Giuria 2019

 

 

 

 

Davide Pulici per Nocturno Cinema (Presidente di Giuria)

In occasione del 25° compleanno della rivista specializzata Nocturno, nata con l'intento di trattare il cinema di genere con lo stesso rigore riservato al cinema d'autore, il suo fondatore e attuale vice-caporedattore, Davide Pulici, sarà a capo di un team nocturniano appositamente allestito per la IV edizione del Festival. Più voci a espressione corale della rivista, in qualità di speciale membro della Giuria. Il critico cinematografico milanese, autore di numerosi saggi e monografie, già organizzatore e giudice nei principali festival nazionali di cinema di genere, sarà affiancato da due redattrici di Nocturno: Giorgia De Carolis, laureata in critica cinematografica, attrice di teatro e curatrice della rubrica CineSex, e Chiara Pani, collaboratrice di varie testate online di cinema di genere (Horror.it, CineClandestino, Positifcinema, Orizzonti di Gloria e Point Blank), per anni parte dello staff del TOHorror Film Fest.

Nocturno nasce come mensile di cinema nel 1994, fondato da Davide Pulici e Manlio Gomarasca, conquistandosi nel corso degli anni uno spazio di rilievo all'interno del panorama italiano e internazionale delle riviste specializzate. Grazie alla passione e alla competenza dei suoi redattori, Nocturno ha sintetizzato una formula specifica nel trattare il cinema di genere con un taglio nello stesso tempo critico e storiografico, tanto da dar vita tra gli appassionati anche ad un aggettivo: "nocturniano". Partita con un spirito "archeologico", riscoprendo prima di Tarantino e degli Stracult, il "cinema popolare italiano", Nocturno ha attraversato diverse fasi evolutive diventando, oggi, un punto di riferimento per la cinematografia di genere internazionale, raccontando in particolare quei film che riflettono il lato oscuro e meno ovvio del cinema. Per tutte le produzioni di genere, da Occidente a Oriente, Nocturno costituisce un punto di osservazione privilegiato per cogliere le tendenze più interessanti che si muovono in seno alle cinematografie più disparate. Nel 2002 nasce la Cinema Bis Communication S.r.l., che, oltre a continuare la pubblicazione della rivista, si occupa anche di servizi editoriali di varia natura, legati al mondo del cinema e della produzione di contenuti speciali per l'home-video. Nocturno è infatti attiva anche nel mercato rivolto alla visione domestica, realizzando video documentari per le maggiori case di distribuzione italiane, quali Medusa Film, Rarovideo, Dolmen, Gargoyle, Noshame, AlanYoung, DvdStorm.

 

 

Eugenio Allegri

 

Eugenio Allegri, nato nel 1956 a Collegno (TO), è attore teatrale e cinematografico. Dopo aver mosso i primi passi nel teatro, si iscrive nel 1977 alla Scuola di Teatro Galante Garrone di Bologna, che lo  diplomerà due anni dopo. Nel 1978 partecipa al primo stage di Commedia dell'Arte tenuto in Italia da Jacques Lecoq. 

Inizia l’attività professionistica con “Nuova scena” di Bologna, sotto la direzione artistica di Vittorio Franceschi e Francesco Macedonio, interpretando i “Dialoghi” di Ruzante. Nel 1980 è ne “Gli uccelli” di Aristofane, per la regia di Memé Perlini e nel 1981 partecipa alla produzione del Teatro Stabile di Torino “L’opera dello sghignazzo”, scritto e diretto da Dario Fo. Dal 1982 al 1984 entra a far parte del Tag Teatro di Venezia, la più importante compagnia italiana di Commedia dell’Arte, diretta da Carlo Boso, in tournée in tutta Europa con la maschera di Arlecchino. Nel 1986 è chiamato a Bologna da Leo De Berardinis per partecipare agli spettacoli “Novecento e mille” e “La tempesta” di Shakespeare. L’ultimo lavoro con il Teatro di Leo, (di cui è tra i fondatori), in coproduzione con i Teatri Uniti di Napoli, sarà “Ha ‘da passà a nuttata”, dall’opera di Eduardo De Filippo, Premio UBU come miglior spettacolo italiano del 1990. 

Nel 1992 inizia la collaborazione con il Laboratorio Teatro Settimo di Torino: è tra gli interpreti de “La storia di Romeo e Giulietta” e “La trilogia della villeggiatura” per la regia di Gabriele Vacis. La necessità di un lavoro personale, si concretizza con quello che diventerà un grande successo: “Novecento” di Alessandro Baricco. Nel 1997, è tra i protagonisti del “Re Lear” di Shakespeare, prodotto dalla compagnia Franco Parenti di Milano per la regia di Andrée Ruth Shammah. 

Nel 1998, fonda, a Torino, la Società Cooperativa ArtQuarium; la prima produzione sarà, nel 2001, “Shylock”, di Gareth Armstrong, per la regia di Luca Valentino. Intanto nel febbraio 2000 ha debuttato con un nuovo monologo, “La storia di Cirano”, da Rostand, scritto insieme a Gabriele Vacis che ne sarà il regista e prodotto dal Teatro Stabile del Veneto. Nel 2001, è chiamato dal Teatro Stabile di Genova per partecipare a “Sei personaggi.com” di Edoardo Sanguineti, per la regia di Andrea Liberovici. Il 2002 segna l’inizio della collaborazione con il Teatro dell’Archivolto di Genova. Diretto da Giorgio Gallione, interpreta “L’uomo nell’armadio” di Ian McEwan. Sempre nel 2002 debutta in “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo, nel ruolo che fu proprio dell’attore (produzione Teatridithalia, regia Elio De Capitani e Ferdinando Bruni). Nel 2004, con la Banda Osiris, scrive, dirige e interpreta “L’ultimo suonatore”, da Karl Valentin. Ancora con la regia di Giorgio Gallione, nel 2008 è protagonista del monologo di Giorgio Gaber e Alessandro Luporini, “Il dio bambino”. 

Tra il 2010 e il 2012 è protagonista di due spettacoli prodotti dal Teatro Stabile di Torino e diretti da Gabriele Vacis: “Zio Vanja” e “Rusteghi” di Antonia Spaliviero, da Carlo Goldoni. Il 27 ottobre del 2012 debutta a Genova, in Prima Nazionale, lo spettacolo “Berlinguer. I pensieri lunghi”, scritto e diretto da Giorgio Gallione e prodotto dal Teatro dell’Archivolto in collaborazione col Teatro Stabile di Genova. 

Parallelamente all’attività drammaturgica, registica e pedagogica tenuta in Italia ed Europa, in particolare in ambito Commedia dell’Arte, Eugenio Allegri conta diverse partecipazioni cinematografiche, diretto da registi quali Dario Argento, Checco Zalone, Daniele Segre, Salvatore Maira, Antonello Grimaldi, Carlo Lizzani, Alessandro Siani, Marco Ponti, Giulio Base, Marco Turco, oltre a numerosi incontri e collaborazioni con importanti musicisti italiani. Tra le esperienze cinematografiche più recenti, nel 2013 partecipa alle riprese del film “Il giovane favoloso” di Mario Martone. 

Nel dicembre 2014 è protagonista di "Edipus" di Testori per la regia di Leo Muscato. Il 2015 lo vede diventare direttore artistico del Teatro Fonderia Leopolda di Follonica; continua l’attività attoriale con le repliche di “Novecento”, con la nuova produzione “Zoran e il cane di porcellana” (regia di Andrea Collavino) e quella di regista con “La nasca”. Il 2016 è l’anno di “Come vi piace” (regia di Leo Muscato) prodotto dal Teatro Stabile di Torino che lo vedrà protagonista di una lunga tournée in Italia e in Cina. Nel giugno dello stesso anno, iniziano a Torino le prove di “Mistero buffo” di Dario Fo (che debutterà alle Fonderie Limone nel febbraio 2018), dando origine al progetto di Matthias Martelli ed Eugenio Allegri della riproposizione della scena del capolavoro del grande attore Premio Nobel nel 1997. La stagione 2017/2018 lo vede protagonista di “Il nome della rosa” nell’adattamento di Stefano Massini per la regia di Leo Muscato.

 

 

  

 

Stefano Masi

Stefano Masi (Napoli, 1957) è scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista e storico del cinema. Ha firmato diciotto libri di saggistica cinematografica, che spaziano dalle grandi dive del cinema italiano allo studio del cinema muto napoletano; si possono citare saggi su Ettore Scola, Roberto Benigni, Luis Buñuel, Sophia Loren, Nicholas Ray e Roberto Rossellini, oltre al notevole "Dizionario mondiale dei direttori della fotografia".

Tra i suoi più significativi lavori come sceneggiatore ricordiamo "Matilda" di Antonella De Lillo e Giorgio Magliulo (1990). Ha diretto home-video, documentari e programmi televisivi, vincendo il Gran Prix al Festival di Kobe con "Hotel delle ombre".

È redattore di cinema per il "Tv-Radiocorriere”. Da diversi anni conduce la rubrica "Weekend al cinema", in onda il giovedì sul canale televisivo RAI News 24 e ogni volta girata da una differente location dai rimandi cinematografici più disparati, in cui vengono presentate e discusse le principali uscite in sala della settimana.


  

Manuela Michetti

Laureata in Lettere presso La Sapienza di Roma e specializzatasi in cinema alla New York University, è Head of Sales Theatrical per la Ambi Media Italia, partner italiano di Ambi Media Group, una delle realtà più interessanti e rilevanti dell’attuale mercato cinematografico mondiale. Fornisce consulenza per la distribuzione di film e documentari indipendenti sul territorio nazionale. Responsabile per il Piemonte, la Valle d'Aosta e la Liguria per conto di Cinestat S.r.l. per la quale si occupa, per conto di importanti case di distribuzione (Disney, FilmAuro, Fox, 01, Warner), di controllo proiezioni, sbigliettamento e marketing, nonché di antipirateria.

Dal 2001 collabora con AIACE Torino (del cui direttivo ha fatto parte) e si occupa di rapporti con le scuole e gli esercizi cinematografici. Collabora con il Sottodiciotto Film Festival e organizza corsi di cinema sul territorio piemontese. Ha lavorato con Piemonte Movie, Insolita Produzioni, Arco Film, KKC, è stata direttore commerciale per Officine UBU e ha fondato, con Gaetano Renda, l’associazione culturale Slow Cinema. Ha tenuto corsi monografici di cinema presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

 

 

 

 

Emanuela Piovano

Laureata in Lettere a Torino nel 1984. Dal 1981 al 1987 collabora come ricercatrice all'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Nel 1987 firma la sceneggiatura e la regia del corto prodotto dalla RAI "Senza fissa dimora" e nel 1984 è fra i fondatori dell'Associazione Camera Woman, volta all'indagine sulla condizione femminile in particolar modo nel mondo del cinema, con cui ha realizzato vari materiali video e contribuito a far conoscere differenti registe straniere in Italia.

Nel 1990 firma la regia di "Le rose blu", due anni dopo realizza il premiato docu-fiction "L'aria in testa". "Le complici" (1998) è il suo primo film a soggetto, al quale sono seguiti: "Amorfù" (2003, miglior interpretazione al Bellaria Film Festival); "Le stelle inquiete" (2010, Globo d'oro 2011 "Film da non dimenticare", incentrato su un episodio poco noto nella vita di Simone Weil, una delle pensatrici più influenti del 900); "L'età d'oro" (2016, con Laura Morante). Ha realizzato inoltre diversi video, tra cui "Senza fissa dimora", "Epistolario immaginario. Videolettere dal carcere", "Lettere dalla Sicilia". Tra gli ultimissimi lavori: "Caterina by Heart", realizzato per il Museo del Cinema di Torino.

Per il cinema e la televisione ha prodotto: "Processo a Caterina Ross" (1983); "Parole incrociate" (1995, anche regista); "La grande dea madre" (1996). Nel 1988 ha fondato la KitchenFilm, volta a produrre e promuovere il cinema indipendente internazionale con particolare attenzione ai giovani e alle donne, contribuendo a far conoscere film come "Caramel", acclamata pellicola di Nadine Labaki. Nel 2006 la Cineteca Nazionale di Roma le ha dedicato una giornata nell'ambito della prima rassegna su registe Italiane. Nel 2011 è stata insignita del primo Premio Intervita, dedicato alle figure del cinema.

 

   

 

 

Davide Mogna (Premio Giovani)

Davide Mogna, classe 2000, è un giovane regista, attore e produttore cuneese. Ha iniziato la sua carriera girando semplici cortometraggi con amici, sin dall’età di 7 anni. Col tempo è andato affermandosi, fino al 2015, quando ha partecipato con ottimi risultati ad alcuni casting, tra cui quello per il protagonista di “Fai bei sogni” di Marco Bellocchio, per il quale è rientrato nella rosa degli ultimi 5 aspiranti su un totale di 1300 ragazzi.

Nel settembre dello stesso anno dirige e interpreta “Un hotel di troppo”, episodio pilota di una sit-com da lui ideata, presentato al Sottodiciotto Film Festival 2015 di Torino. Nel 2016 lavora come attore ne “Il mangiatore di pietre” di Nicola Bellucci (con Luigi Lo Cascio), interpretando il ruolo di Osvaldo. Tra il 2015 e il 2017 produce “Bulli a metà”, il suo primo lungometraggio, una commedia su bullismo, amicizia e cambiamenti, che scrive, dirige ed interpreta. Presentato in differenti festival e numerose scuole, nel 2017 “Bulli a metà” è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane.

A partire dal 2019 diventa amministratore della società di produzione NewGen Entertainment da lui stesso creata.

 

 

 

 

Libera Accademia d’Arte Novalia (Premio Animazione)

Visto il gran numero e la qualità delle opere di animazione pervenute fin dalla I edizione del Festival, a partire dal 2017 è stato appositamente istituito il "Premio Libera Accademia d'Arte Novalia" per il miglior cortometraggio di animazione. Il premio viene assegnato da una Giuria ad hoc, composta da docenti e membri della scuola, guidati da Daniele Cazzato, artista, curatore museale e fondatore dell'Accademia.

Novalia, nata nel 1992 come scuola d'arte e fino al 2019 avente sede a Savigliano nello splendido edificio seicentesco di Palazzo Taffini d'Acceglio, in quanto accademia di alta formazione, si pone come una sorta di connubio tra un'antica bottega di pittura rinascimentale e le estreme forme di contemporaneità figurativa.